Contributi a fondo perduto – Novità in arrivo per edifici pubblici

Si sta concludendo la fase di confronto tra il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e le Regioni sulla bozza del decreto che rinnoverà questo importante strumento di incentivazione per l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Gestito dal GSE, il Conto Termico 3.0 rappresenta un’evoluzione rispetto alla versione precedente. Le novità che si profilano mirano a potenziare l’efficientamento energetico.

Prima che il nuovo sistema entri effettivamente in vigore, l’iter prevede alcuni passaggi fondamentali: dopo l’approvazione definitiva della Conferenza Unificata Stato-Regioni, il decreto sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore entro novanta giorni. Successivamente, il Ministero dell’Ambiente, su proposta del GSE, avrà sessanta giorni per adottare le regole attuative. Solo allora il portale per la presentazione delle domande aprirà ufficialmente, rendendo il Conto Termico 3.0 pienamente operativo.

Analizziamo sotto le principali innovazioni.

La dotazione finanziaria annuale prevista per il Conto Termico 3.0 raggiunge i 900 milioni di euro, con una distribuzione strategica delle risorse: 400 milioni sono riservati alle amministrazioni pubbliche, mentre 500 milioni vengono destinati ai soggetti privati.

Il piano di finanziamento include un ulteriore stanziamento di 20 milioni di euro specificamente dedicati a coprire i costi sostenuti dalle amministrazioni pubbliche per la redazione di diagnosi energetiche preliminari, elemento essenziale per una pianificazione efficace degli interventi.

Una delle principali novità del Conto Termico 3.0 è la significativa rivalutazione dei costi massimi ammissibili e dei valori massimi dell’incentivo per gli interventi di efficienza energetica. Questo aggiornamento è stato effettuato per allineare gli incentivi agli attuali costi di mercato, che sono sensibilmente aumentati rispetto alla versione precedente del decreto.

In linea generale, l’incentivo non potrà superare il 65% delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi.

È prevista la possibilità di ottenere incentivi che arrivino a coprire il 100% della spesa sostenuta  (nel rispetto di alcuni massimali specifici per ogni tipologia di intervento) per:

  • Interventi realizzati su edifici situati in comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti e utilizzati dai comuni stessi;
  • Interventi su edifici pubblici adibiti a uso scolastico e su strutture ospedaliere del servizio sanitario nazionale (Si precisa che questa misura rappresenta il recepimento nel nuovo decreto dell’art. 48-ter del DL 104/2020, già in vigore con il Conto Termico 2.0 per interventi conclusi dal 13 ottobre 2020).

La Diagnosi Energetica è incentivata sempre a fondo perduto con dei massimali specifici in aggiunta all’incentivo inerente le lavorazioni.

Rientrano nell’incentivo anche le spese professionali oltre all’IVA di legge.

  • isolamento termico di superfici opache;
  • sostituzione di serramenti comprensive di infissi;
  • trasformazione degli edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero”;
  • sostituzione di sistemi per l’illuminazione d’interni e delle pertinenze esterne degli edifici esistenti con sistemi efficienti di illuminazione;
  • installazione di impianti solari fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, presso l’edificio o nelle relative pertinenze, a condizione che l’intervento sia realizzato congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore elettriche;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi factory made o bivalenti o installazione di una pompa di calore “add-on”, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW;
  • sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore;

Non è invece più incentivabile la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente con generatore a gas a condensazione (precedentemente indicato come intervento 1.c nel Conto Termico 2.0).

    Tipologia di interventoPercentuale incentivata della spesa ammissibile (% spesa)  Costo massimo ammissibile (Cmax)  Valore massimo dell’incentivo (Imax) [€]
i. Strutture opache orizzontali: isolamento coperture          (i+ii+iii) ≤ 1.000.000
Esterno40 (*) (**)276 €/m2
Interno40 (*) (**)120 €/m2
Copertura ventilata40 (*) (**)300 €/m2
ii. Strutture opache orizzontali: isolamento pavimenti  
Esterno40 (*) (**)144 €/m2
Interno/terreno40 (*) (**)180 €/m2
iii. Strutture opache verticali: isolamento pareti perimetrali  
Esterno40 (*) (**)195 €/m2
Interno40 (*) (**)104 €/m2 
Parete ventilata40 (*) (**)260 €/m2 
          i. Sostituzione di chiusure trasparenti, comprensive di infissi, se installate congiuntamente a sistemi di termoregolazione o valvole termostatiche ovvero in presenza di detti sistemi al momento dell’intervento.                40 (**)Per le zone climatiche A, B e C:   Serramento: 660 €/m2   Serramento + chiusura oscurante (persiana, tapparelle, scuro): 780 €/m2        500.000
Per le zone climatiche D, E e F :   Serramento: 780 €/m2   Serramento + chiusura oscurante (persiana, tapparelle, scuro): 900 €/m2        500.000
Installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento fissi, anche integrati, o mobili  40 (**)  250 €/m2  90.000
Installazione di meccanismi automatici di regolazione e controllo delle schermature  40 (**)  50 €/m2  10.000
Trasformazione degli edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero NZEB” – zona climatica A, B, C  65 (**)  960 €/m2  2.500.000
Trasformazione degli edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero NZEB” – zona climatica D, E, F  65 (**)  1.200 €/m2  3.000.000
i. Sostituzione di corpi illuminanti comprensivi di lampade per l’illuminazione degli interni e delle pertinenze esterne – installazione di lampade ad alta efficienza    40 (**)    15 €/m2    50.000
ii. Sostituzione di corpi illuminanti comprensivi di lampade per l’illuminazione degli interni e delle pertinenze esterne – installazione di lampade a led    40 (**)    35 €/m2    140.000
Installazione di tecnologie di building automation  40 (**)  60 €/m2  100.000
(*) Per interventi realizzati nelle zone climatiche E e F la percentuale incentivata della spesa ammissibile è pari al 50%. (**) Per gli interventi realizzati su edifici pubblici a uso scolastico o di strutture ospedaliere del Servizio  sanitario nazionale la percentuale incentivata della spesa ammissibile è pari al 100%.

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